Il 27 ottobre 2013 la morte di Lou Reed ha lasciato orfana un’intera scena musicale che all’opera del “rock’n’roll animal” doveva tantissimo in termini di suoni, immagini, ispirazioni. La sua carriera è costellata di dischi fondamentali («Berlin», «New York», «Magic and Loss») e di collaborazioni più o meno riuscite (da John Cale ai Metallica, passando per la moglie e musa Laurie Anderson).
L’obiettivo del tributo a Lou Reed messo in scena da Emanuele Nidi e Nicolas de Francesco (già membri del trio alternative-rock Orizzonte Plastico) è di mettere in luce il cantautore che sta dietro all’icona. Si scoprirà così un altro lato di quest’artista, non solo punk rocker ante-litteram ma anche autore eclettico e sensibile, capace di affrontare i temi più diversi (malattia, sesso, amicizia) senza perdere un grammo dell’allucinato cinismo dei Velvet Underground.

Enjoy!

Emanuele Nidi: chitarra elettrica, voce
Nicolas De Francesco: basso

https://www.facebook.com/events/1455332927955146/

Pale Blue Eyes

Il 27 ottobre di cinque anni si spegneva il nostro maestro Lou Reed.Così lo ricorda la compagna degli ultimi decenni, Laurie Anderson:"Lou è stato un principe e un combattente e so che le sue canzoni sul dolore e la bellezza che c’è nel mondo riempiranno la gente con la stessa gioia incredibile che lui sentiva per la vita. Lunga vita alla bellezza che ci colpisce e ci passa attraverso e ci cade addosso.”Qui un frammento di Pale Blue Eyes dei The Velvet Underground nella versione mia e di Nicolas De Francesco. #loureed

Pubblicato da Emanuele Nidi su Sabato 27 ottobre 2018
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